Storia e monumenti della città di Acireale



Nota nell'età Romana col nome di Aquilia, l'attuale città fu fondata nel 1326 dopo che il precedente abitato (situato sulla costa, forse fondato dai Greci ed importante centro per i Romani) era stato saccheggiato da un'incursione di Roberto D'Angiò.

Prese l'attuale nome nel 1642 quando Filippo IV di Spagna l'affrancò dai vincoli feudali. Assunse l'attuale fisionomia urbanistica con la ricostruzione susseguente al terremoto del 1963, che la distrusse completame.

Fu sede vescovile dal 1844.

Tra i monumenti di rilievo troviamo alcune chiese in stile barocco:

- La Basilica dei Santi Paolo e Pietro, costruita nel 1550, presenta un prospetto barocco. Distrutta quasi distruttamente dal terremoto, venne ricostruita nel 1608; all'interno sono custodite alcune tele del Vasta.

- La Cattedrale di Acireale, dedicata a Santa Maria Santissima, ma attribuita al culto della Patrona, Santa Venere, fu costruita nel 1300, presenta una disposizione a croce latina ed a tre navate. Le pareti sono affrescate da Giacinto Platania, Paolo Vasta, Antonio Filocamo.

- La Basilica Collegiata di San Sebastiano è il monumento più importante di Acireale, dichiarata Monumento Nazione. Risalente al 1700 la chiesa è precedetuta da una balaustra realizzata da Giovan Battista Marini, ed arricchita da statue raffiguranti personaggi dell'antico testamento; l'interno è formato a croce latina, ricco di affreschi importanti e conserva delle tele famose di Pietro Paolo ed Alessandro Vasta, e di Antonino Bonaccorsi.

Arrivati ad Acireale è quasi impossibile non fare una passeggiata nel pieno centro storico costituito da Piazza del Duomo, sulla quale si affacciano alcune delle famose Chiese citate in precendenza, e nella quale è evidente un'incisione raffigurante lo stemma della città, realizzato da vari artigiani acesi.

E' giusto ricordare che Acireale è stata la prima città insorta ad innalzare il Tricolore in Sicilia, dopo lo sbarco dei Mille nel 1860.